GIF edited by massimogreco.eu (Cleft) 6th November 2016 h 08:07 3D Water Mastrix made by Shiro Takatani ST/LL and Christian Partos The Socerer’s Apprentice at #romaeuropafestival2016 #Italy.:

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L’opera d’arte nell’epoca della sua ubiquità tecnologica

Il titolo di questo post parafrasa un famoso saggio di Walter Benjamin ossia “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” pubblicato nel 1936. Il saggio di Benjamin indaga le ripercussioni della stampa a grande tiraggio e alla diffusione della televisione, oggi divenuta capillare. Resta un saggio molto valido per chi si interessi di cultura e arte contemporanea ma è doveroso approfondire le sue premesse in un mondo come il nostro dove anche i new media e i social network ormai hanno raggiunto una diffusione capillare.

Intanto il termine “opera” suona pomposo e tracotante, si tratta il più delle volte di esercizi condivisibili sui social network sotto forma di varii formati, ma credo ormai nessuno usi nel linguaggio comune il termine “opera” per definire quest’arte, contemporanea più che mai perché ci compare sui computer e sugli smartphone e fa parte ormai del modo di costruire il nostro immaginario.

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Immagini come la precedente in Graphic Interchange Format GIF hanno la capacità di arrivare ovunque e in qualsiasi momento e l’ubiquità e la simultaneità di cui parla anche Massimo Canevacci non sono dati trascurabili ad una attenta analisi estetica. Una simile “Opera d’arte” non ha bisogno di un materiale e non costa nulla eppure molte persone possono vederla e condividerla sulla rete e i mezzi di diffusione possono essere svariati, inoltre non devo più recarmi chissà dove e in chissà quale periodo dell’anno per vederla ma mi arriva sul mio device nel momento e nel luogo più impensato, magari sull’autobus mentre vado a lavoro la mattina.

La nuova frontiera dell’arte d’avanguardia è proprio questa: la rete. Opere fruibili direttamente sul web su un device qualsiasi. Questo è il superamento della galleria e dei cunicoli esclusivisti dell’industria culturale, per cui per avere una visibilità devi essere seguito dal curatore e far parte di una scuderia ridotta di artisti che producono solo per la galleria.

Puoi fare una rivoluzione estetica nel tuo modo di produrre e fruire l’arte, grazie al web e mandare al diavolo tutto quel sistema inutile che ti rende schiav* dell’industria culturale e del mercato dell’arte. Io sono libero di mettere in rete questi contenuti e i fruitori sono liberi di fruirne e di condividere senza alcuna formalità. Resta da capire l’artista di che vive di aria fritta visto che non può vendere un presunto oggetto di culto estetico?

Autorittratto subacqueo al Lago di Castel Gandolfo 26 Giugno 2016

Con una comunissima sacchetta idroprottettiva sotto vuoto che potete trovare in molti negozi e shop di elettronica (facendo attenzione a fare delle prove e verificare che non penetri acqua prima di immergervi) ho sperimentato un modo di ritrarre il volto umano con questo “Autorittratto subacqueo al Lago di Castel Gandolfo 26 Giugno 2016”. Il risultato non è immediato ho girato vari filmati prima di ottenere un frammento buono per essere trasformato in GIF (Graphics Interchange Format) attraverso l’uso di programmi dell’adobe come Photoshop, Premiere e quando ci sono delle scritte Indesign. Non è un film, non accade nulla ne prima ne dopo, questo frammento è una tranche di qualche istante di un nuotatore, l’immagine è stata ritoccata nei colori e nei contrasti e passa dal colore al bianco e nero.

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Massimo Greco, Filo vintage, 2016

Il diametro di questo filo elettrico rivestito in stoffa è 0,7mm, mi sono servito della app Flashlight & Magnifying  glass per scattare la macro-fotografia elaborata con Photoshop fino a dare l’illusione di un movimento della decorazione tessile in direzione delle frecce. L’opera ha solo il valore di una ricerca estetica ed ogni interpretazione e puramente personale.

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