Archivio fotografico K ed A

Avrete notato recentemente che sono state pubblicate delle gallerie di immagini che avevano un codice ad esempio K34 o A21.

I file contrassegnati dalla A sono file dell’archivio fotografico prima di Settembre 2017 che verranno pubblicati, eventualmente e numerati da un numero progressivo, mentre i files con la K sono fotografie in Raw. I file grafici verranno contrassegnati dalla lettera Y.

Periodicamente verranno pubblicate delle gallerie con i files dotati di codice alfanumerico.

Il codice alfanumerico aiuta a identificare il file per una spedizione del file digitale o stampa o per stampare e inviare per posta.

Grazie e buona visione

Massimo Greco

Dicembre 2017

Pubblico una selezione di fotografie scattate a Dicembre a Roma e San Cesareo, con una Canon Eos 1000d in raw e postprodotte con Camera Raw e Photoshop, Dropbox e ora WordPress.

Ogni foto è provvista di un codice alfa numerico (Es.: K73) da inviare in caso di acquisizione materiale di stampe, dei diritti relativi a stampa, web e qualsiasi autorizzazione differente dall’uso privato di visione.

Salento

Accurata selezione ed elaborazione di fotografie sul Salento realizzate negli ultimi 3 anni. Gli uomini o le persone sono volutamente assenti per evitare problemi di privacy, ne sono visibili le presenze storiche nei segni che le fotografie portano tracciati come alberi di Ulivo coltivati da secoli nel territorio (inizio e fine della breve raccolta-a26,a30), Santa Maria a Cerrate, sede del museo etnografico (a27) a poche pedalate da una casa della mia famiglia e sempre li vicino c’è anche l’edificio di a28 e invece il treno della “Ferrovia sud-ovest” che è il soggetto di un documentario clicca qui per vedere un minuto del film
Buona visione


Le fotografie sono soggette al copyleft (alcuni diritti riservati) ma si possono usare non a fini di lucro e citandone l’autore.

Massimo Greco, Giro in Caffarella (A walk in Caffarella Park), Roma, 2017

Massimo Greco, Giro in Caffarella, Roma, 2017.

Vi presento il primo di una serie di album fotografici che pubblicherò sulle pagine di questo sito.

Di tutte le attività che ho svolto ho deciso di mantenere vivo l’interesse principalmente per la fotografia.

Ho inaugurato un archivio in cui le foto sono relate ad un codice ad es.: K00, K01 etc. Ciò renderà più facile identificare gli scatti ed eventualemente acquisire i diritti per la fotografia per la pubblicazione mezzi stampa o on line.

Le foto qui presentate sono scattate in Raw ed elaborate con Camera Raw di Photoshop.

Buona visione

Oggetto preistorico, rinvenuto a Malta e custodito a La Valletta, Capitale, Maggio 2015 20x30cm

Oggetto preistorico, rinvenuto a Malta e custodito a La Valletta, Capitale, Maggio 2015 20x30cm



Posto due fotografie che sono entrambe provenienti dalla stessa matrice ottica, ma presentano degli interventi  di #Photoshop. La prima fotografia (1) è l’elaborato fotografico realizzato da me con #Photoshop, la seconda (2) è la foto brutale ex-machina.
Da notare che gli oggetti in basso a destra sono scomparsi dalla scena, come è possibile? Usando il #clone di #Photoshop.
Le luci sono trattate e l’immagine assume molto più chiaroscuro grazie alla funzione #ombre/luci di #Photoshop.

Simili operazioni con #Photoshop sono alla base del lavoro fotografico nella nostra epoca digitale, infatti con l’uso di software come #Photoshop è possibile cambiare la composizione della fotografia, ripulendone la visione da scarti visuali e portando fuori l’oggetto o gli oggetti. Il segno che ne emerge è più forte e si presenta con maggiore efficacia su brochure e altri materiali sia per il web che cartacei.

Pubblico questi due fotogrammi perchè vorrei mettere in evidenza il valore di tutto un lavoro in genere in ombra dietro la fotografia, infatti a fare questo non è una App e non sono sufficienti competenze di base, si devono avere alte competenze grafiche e software appropriati.

Usando #Photoshop posso trasformare una foto mediocre in un ottimo risultato di scrittura con la luce e quasi far parlare l’oggetto scolpito in pietra in un’epoca preistorica. Sono importanti le applicazioni di questo metodo alle scienze, considerando poi che si possono elaborare anche alcuni secondi di video in questo modo 

Il passaggio riguarda lo sguardo meccanico della fotografia e l’oggetto precedente alla storia quindi senza la scrittura, proprio quando fotografia significa scrittura+luce. La stessa musealizzazione è già questo processo di in-scrizione nella Storia. L’uomo che scrive ricorda e preserva nella storia la sua storia attuale e futura con un passato che è documento storico.

Questo oggetto preistorico della foto, scolpito per una funzione, assume quasi un senso sacro di fronte alla fotocamera.

L’oggetto potrebbe essere un trita-semi o anche un’arma(?). Lascio le interpretazioni ulteriori ai lettori/alle lettrici.

La foto è disponibile in formati più grandi sia per #web che cartaceo (#print).
Info massimogreco.eu@gmail.com