Dall’antico al contemporaneo

A volte si comincia una ricerca e i risultati portano più lontano di quanto si possa immaginare esercitandosi semplicemente. Passeggiando durante un viaggio in una casa romana a Medina (Malta) ho trovato questo frammento di mosaico.:
_MG_9425


Ora a distanza di alcuni mesi ho deciso di lavorare su quella struttura geometrica fatta di positivo/negativo ed in grado di generare spazio, isolando un modulo e ripetendolo.
_MG_9425-mosaico medina pattern 0


_MG_9425-mosaico fb


In seguito ho disegnato la geometria decorativa in varie forme fino ad ottenere un pattern.
Senza titolo-1fb


In fine ho elaborato una GIF cinetica a partire da questo file.:
Senza-titolo-1


Ho elaborato anche il mosaico pavimentale della stanza centrale.:
_MG_9423


Studio mosaico centrale medina


Da cui vorrei trarre occasione di fare uno stencil su soffitti o altre animazioni.
Questo è stato il lavoro degli ultimi giorni.
Tutto il materiale è in vendita come stampa o altro, per info contattare@.

Grazie
Massimo Greco.
If don’t speak italian, place this text translating all the website from home page with google translator plug-in.

Nuovo Sito massimogreco.eu

Buongiorno a tutt* e buona Domenica.
Come avrete notato negli ultimi giorni ho cancellato tutto il materiale del sito e sto riallestendo lentamente le varie voci che lo compongono.
La differenza con il sito precedente è che questo è molto più dinamico e prevede delle pubblicazioni di Post con argomenti vari che verranno dati nella Home page, sarà poi possibile cliccare sulle varie voci e vedere il lavoro diviso in esse. Questa innovazione nel sito permette da una parte di pubblicare articoli con una maggiore libertà e dall’altra a categorizzarli, eventualmente nelle varie voci. Facciamo un esempio il post-articolo “panoptikoi romani” viene pubblicato nella home come post e archiviato contemporaneamente nella voce sezione -Fotografia. In questo modo sarà possibile usufruire del sito non solo come risorsa statica di archiviazione e presentazione del materiale ma anche come blog in cui andranno pubblicate pagine di vario genere alcune delle quali rimarranno dei post senza presenza tra le voci del sito.
Vi auguro una buona visione

grazie

Massimo Greco

Book scorrevole digitale#Digital Flipbook

Se sei fotograf* e desideri realizzare un flipbook come questo ti viene a costare solo 180 euro iva esclusa (eventualmente). Questo costo comprende l’elaborazione con Photoshop ed Indesign del materiale fotografico ed il lavoro a studio insieme all’autore ed io il grafico digitale ad elaborare il materiale. L’autore deve fornire una gamma di minimo 4 fino ad un massimo di 17 fotografie e testi necessari all’impaginazione del testo digitale. Il flipbook può essere condiviso in rete sul proprio sito o sul profilo facebook ed è un’ottima alternativa al catalogo cartaceo utilizzato nelle mostre d’arte o archeologiche.

Il flipbook è utile nell’inventario di pezzi da catalogare

Alla fine del lavoro e successivamente all’erogazione dei 180 euro verranno fornite le chiavi o URL necessari per la gestione del materiale. Per quanto riguarda una gestione socio-culturale del sito rinviamo alla pagina con il simbolo @

Come si realizza un panoptikon?#How do you make a panoptikon?

Per realizzare un panoptikon abbiamo bisogno di un posto o al limite un oggetto che si presti alla prospettiva, individuato il quale e muniti di macchina, ma anche un buon smartphone può andare bene, scattiamo delle fotografie del paesaggio seguendo una linea e cercando di comprendere tra una fotografia e l’altra uno spazio comune.


In seguito incameriamo le immagini con un software (come ad esempio microsoft ICE) che ne faccia l’upload e le componga ottenendo un risultato del genere.:
Immagine 248_stitch


ritagliamo il file con Photoshop.:
argenta forestaCOOL11


Possiamo fare un bianco e nero e cornice sempre con Photoshop.:
3-a geometric forest


Mentre con altri software come Ulead 360 potevo sviluppare un panorama solo su una linea con microsoft Ice posso anche lavorare su una griglia e ottenere risultati sia sull’asse orizzontale che su quello verticale. Inoltre si può lavorare sul video e molte funzioni ancora sconosciute. Come potete notare sia il concetto che il risultato differiscono molto dal fish eye che altro non è se non una deformazione del quadro ma non implica un ampliamento dell’angolo visuale.


Animazioni fotografiche#Photographic Animations

Vi presento un paio di animazioni che hanno come soggetto l’acqua e il movimento in condizioni di luce studiata, le fotografie sono state scattate da me e l’esempio concerne un concetto di fotografia mobile in cui percepire un movimento.:


clicca sull’immagine

1 Massimo Greco, Waterfront, 2015


2 Massimo Greco, Seaplants, 2015


Infine un’animazione più sintetica ed elaborata in cui vediamo uno schermo duplicato con Photoshop e altri segni che hanno fatto si di evidenziare gli oggetti sullo sfondo.:


clicca sull’immagine

3 Massimo Greco, Monitors, 2015


E’ possibile richiedere un preventivo per i costi di realizzazione di una GIF con Photoshop per il cinema o il video o studiare soluzioni per installazioni in mostre di arte contemporanea.
Se vuoi apprendere la tecnica della GIF animazione con Photoshop puoi richiedere e prenotare un gruppo di lezioni individuali o di gruppo.
Desideri acquistare la clip per un tuo lavoro audiovisuale, puoi contattare per info e costi sui diritti d’autore nell’ultima pagina del sito.


Panoptikoi romani#Panoptikoi of Rome

Finalmente sono riuscito ad ultimare la selezione di questi panottici che si contraddistinguono per il fatto di condividere il soggetto in luoghi della città di Roma. Alcuni panottici sono in volutamente in bianco/nero, perchè in quel periodo lavoravo più sull’alternanza di vuoti/pieni e quindi ho usato il bianco e nero, i più recenti invece sono a colori.
Sulla tecnica del panoptikon avrò modo di tornare in un post di prossima futura pubblicazione.
Il panoptikon proprio come concetto di immagine-controllo si adatta molto bene alla città ed ai suoi spazi e aiuta non poco a comprendere la gestione passata ed anche eventuali interventi (architettonici, urbanistici, archeologici???) da applicare al territorio. In questo senso, oltre ad un esercizio estetico individuale, il panoptikon come studio della città si offre a specialisti di altre discipline o come semplice spunto di riflessione o se volessimo questa metafora, come una sorta di lastra ai raggi x in cui percepisco in un solo colpo d’occhio lo sviluppo della sua superficie che risulta dalla storia di essa come gestione territoriale.
Il panoptikon rimane legato alla sistemazione a griglia, la maniera in cui viene scattato è già di per sè uno studio della skyline di uno spazio antropizzato urbanisticamente.

Oggetti#Objects

Oggetto: si intende con questo termine una parte di una frase che riceve un’azione. In questo caso si assiste alla mostra di alcune immagini in cui sono implicati oggetti inanimati in relazione ai quali esso oggetto svolge la funzione di tramite tra l’io ed il sè, quest’ultimo percepisce il suo esserci, dsasein, ed il primo cerca di capire cosa sia l’oggetto in questione ne è quasi alla ricerca di una funzione. La maggior parte degli oggetti in questione delle presenti fotografie sono corpi senz’anima, la funzione è stata decontestualizzata dal mancato funzionamento di essi, quasi un interruzione e nel momento prima di essere gettati (geworfen) fanno per un attimo parte di un estetica. Questi oggetti ci raccontano frammenti di vita sono condensati biografici di persone e a volte epoche passate, hanno un legame col passato e fanno parte del presente come immagini di questo.
Un albero segato è un tratto di vita nei cui cerchi possiamo leggere l’espansione annuale e la crescita sincronica, la sua diacronia era la sua funzione interrotta.
Una forca ripescata in uno scoglio maltese è piena di incrostazioni e ruggini ed ha alcuni denti rotti, la sua funzione è bloccata sotto l’acqua del mare, stigmatizzata dalla sua inattività.
Così vale per molti altri oggetti-soggetti di queste fotografie che sono proposte di meditazione. Alcuni di essi sono enigmatici come la scatola di metallo, oggetto d’anteguerra ritrovato nelle marche ad Acquaviva, forse orologio o altro.
Si affaccia la testa in una sorta di galleria di archeologia contemporanea guardando queste foto, in fondo non sono suppellettili antiche ma oggetti a noi vicini temporalmente che sono defunzionalizzati dalla rottura ed in trasformazione sono catturati nel momento della loro collocazione nelle immondizie laddove sono stati trovati, cantine, garage, cassonetti, case abbandonate, luoghi poco frequentati.
L’esposizione di questi oggetti potrebbe avvenire tramite fotografia ed in alcuni casi come installazione, possiedendo io l’oggetto. Sono Objectes Trouvé surrealisti, quegli stessi di innumerevoli fotografie di Man Ray, o parti di essi combinati a formare un nuovo tutto defunzionalizzato e in sospensione in questa estetica in cui l’arte consiste nella scelta e messa in scena dell’oggetto e possono dare l’input per conversazioni estetiche interessanti circa l’uso e la presentazione dell’Oggetto.
Se chiudo gli occhi l’oggetto sparisce è solo il senso a ricordarmene funzione-nome, ma l’oggetto anche in disuso produce ricordo e memoria e attiva quasi nella sua sospensione l’immaginario di sedimenti storici a noi passati ma che fanno parte del presente come forme di design e funzioni a noi conosciute…la lamoadina naufraga fulminata nell’acqua, la descrizione anche di questi oggetti può essere poetica.
Non si deve cercare in essi l’esibizione del virtuosismo dell’artista che si limita ad uno scatto fotografico seppure molto elaborato in cui spesso lo sfondo è neutro proprio per decontestualizzare al massimo l’oggetto e porlo come assoluto momento di accensione della passione dell’immaginario.

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Massimo Greco